70 STELLE - Attaccanti

Una raccolta di biografie, curiosità e dati statistici sui più forti, amati e rappresentativi campioni della storia bianconera. Alcuni record sono già presenti nella sezione RECORD & CURIOSITA'. Per completare questa passerella dei più grandi fuoriclasse bianconeri, è possibile ammirare schierata in campo la JUVE DEI SOGNI.

Altafini

Anastasi

Baggio R.

Benetti

Bettega

Bonini

Boniek

Boniperti

Borel F.

Brady

Brio

Buffon

Cabrini

Caligaris

Capello

Castano

Causio

Cesarini

Charles

Combi

Conte

Cuccureddu

Davids

Del Piero

Del Sol

Deschamps

Di Livio

Ferrara

Ferrari

Foni

Furino

Gabetto

Gentile

Haller

Hansen J.

Hirzer

Inzaghi

Laudrup

Montero

Monti

Morini

Muccinelli

Munerati

Nedved

Nicolè

Orsi

Parola

Peruzzi

Pessotto

Platini

Praest

Rava

Ravanelli

Rosetta

Rossi P.

Salvadore

Scirea

Schillaci

Sentimenti L.

Sivori

Stacchini

Tacconi

Tardelli

Thuram

Trezeguet

Varglien G.

Vialli

Zambrotta

Zidane

Zoff

LEGENDA - TOT Totale presenze-gol nella stagione, C Campionato, C It Coppe Italiane, E1 Coppa dei Campioni, E2 Coppa delle Coppe, E3 Coppa delle Fiere/UEFA+Intertoto, SC E Supercoppa Europea, C Int Coppa Intercontinentale, C EC Coppa Europa Centrale, SC It Supercoppa Italiana

Josè ALTAFINI

Campione del Mondo '58, è uno dei più forti giocatori importati dal Brasile e lo dimostra con le maglie di Milan (dove segna valanghe di reti tra cui la doppietta decisiva per la conquista della Coppa dei Campioni '63) e Napoli. Quando arriva alla Juve, su intuizione di Boniperti, ha 34 anni e la sua carriera pare ormai agli sgoccioli. Invece, in bianconero vive una seconda giovinezza: gli allenatori, Vycpalek prima e Parola poi, lo utilizzano part-time, mandandolo in campo nei finali di partita, ripagati con molti gol decisivi (fra cui l'importantissima rete dell'1-1 in Roma-Juve, poi bissata da Cuccureddu, che vale lo Scudetto '73 e il gol del 2-1 al Napoli a due minuti dalla fine che in pratica sancisce il tricolore '75). Dall'alto della sua classe ed esperienza, sa leggere perfettamente la partita, e quando si alza dalla panchina ed entra con la maglia numero 13, si rivela spesso determinante. In bianconero vince 2 Scudetti. Ora è un apprezzato commentatore televisivo.

CENTRAVANTI; nato a Piracicaba (BRASILE) il 27.08.38; con la Juve: decisivo con un suo gol a Roma all'ultima giornata nella conquista dello Scudetto 1972/73

Esordio in A: 21.09.58 MILAN-Triestina 2-0

Carriera in bianconero - dal Napoli

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

C Int

72/73

35-12 23-9 6 6-3 . .

73/74

32-10 21-7 8-2 2-1 . 1

74/75

35-13 20-8 6 . 9-5 .

75/76

17-2 10-1 4-1 3 . .

4

119-37

74-25 24-3 11-4 9-5 1

Titoli: 2

Altre squadre: Milan (58/65), Napoli (65/72)

IN AZZURRO: 6 presenze (nel Milan) e 5 gol dal 1961 al 1962

Pietro ANASTASI

ha appena vent'anni quando va a segno contro la Jugoslavia nella finale degli Europei '68 vinti dagli azzurri. Affermatosi nel Varese (memorabile la tripletta rifilata alla Juve al primo anno di Serie A), sembra sul punto di passare all'Inter quando si muove l'Avvocato in persona, offrendo al presidente varesino Borghi, in cambio del campione in sboccio, i compressori Fiat necessari ai frigoriferi Ignis da lui prodotti. Così l'attaccante siciliano approda alla Juve, dove diventa subito l'idolo dei tifosi, specie dei meridionali, che nelle prodezze di "Pietruzzu" s'immedesimano in una sorta di riscatto sociale collettivo. Piccoletto dalla pelle olivastra, ciuffo nero sulla fronte, talento istintivo e generoso, è guizzante e creativo, inventa azioni strappa applausi e gol impossibili, specialmente di testa, tuffandosi in mezzo all'area a volo d'angelo. A Torino per 8 anni, mantiene sempre alte medie realizzative, anche quando le nuove stelle Causio e Bettega (con cui formò una ben assortita coppia d'attacco) e la concorrenza del vecchio asso Altafini sembrano rubargli il centro della scena. In bianconero vince 3 Scudetti prima di trasferirsi all'Inter in un clamoroso affare per la Juventus, che ottiene in cambio del suo declinante centravanti un Boninsegna ancora letale in zona gol e determinante nella conquista di 2 tricolori consecutivi al centro dell'attacco juventino. Dal canto suo, Pietro ha sempre portato la Juve nel cuore, confessando in più occasioni che avrebbe desiderato chiudere la carriera tra le braccia della "Vecchia Signora".

CENTRAVANTI; nato a Catania il 07.04.48; con la Juve: 7 anni in azzurro; Record: gol in Coppa Italia (30); gol in Coppa Italia in una stagione (9 nel 74/75); gol partendo dalla panchina in una partita (3 in Juve-Lazio 4-0 del 74/75)

Esordio in A: 24.09.67 Fiorentina-VARESE 3-1

Carriera in bianconero - dal Varese

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

C Int

68/69

35-16 28-15 3-1 . 4 .

69/70

38-18 29-15 6-1 . 3-2 .

70/71

39-18 27-6 3-2 . 9-10 .

71/72

44-18 30-11 8-4 . 6-3 .

72/73

47-13 27-6 11-5 9-2 . .

73/74

33-23 23-16 7-7 2 . 1

74/75

44-21 25-9 10-9 . 9-3 .

75/76

23-4 16-1 3-1 4-2 . .
8 303-131 205-79 51-30 15-4 31-18 1
Titoli: 3
Altre squadre: Varese (66/68), Inter (76/78), Ascoli (78/81)
IN AZZURRO: 25 presenze (2 nel Varese e 23 nella Juventus) e 8 gol dal 1968 al 1975

Roberto BETTEGA

nato all'ombra della Mole, è l'ultimo grande prodotto torinese doc della Juve. Una carriera trascorsa quasi tutta in bianconero: dalle giovanili alla carica di vicepresidente, ottenuta nella primavera del '94. Cresce nel vivaio, va per una stagione in prestito al Varese con ottimi risultati e a 20 anni rientra, da titolare inamovibile con il numero 11 sulla schiena, nella squadra profondamente rinnovata e ringiovanita allenata dal compianto Armando Picchi. Al debutto segna subito al Catania di testa, indubbiamente la sua specialità. Alla fine del torneo 1970/71 i gol sono 13: per il giovane "Bobby-gol" si schiude un futuro luminoso. Invece l'anno seguente, in piena escalation, una complicata forma di pleurite lo ferma per mesi: al ritorno in campo appare appesantito e assai meno ficcante sotto rete. La grande tecnica (ambidestro, astuto, sa andare in gol in tutte le maniere), il carattere da leader, l'intelligenza di gioco lo tengono a galla e ne anticipano l'evoluzione da punta pura ad attaccante di manovra che caratterizza le sue 13 stagioni juventine, vissute da protagonista assoluto. Giocatore moderno, sa concludere e suggerire con rara maestria, senza dubbio "Penna Bianca" rappresenta uno dei massimi talenti del dopoguerra: ne sa qualcosa il Milan, beffato a San Siro nel '71 con un gol di tacco da antologia. Vince 7 Scudetti, 1 Coppa UEFA, 2 Coppe Italia e nel 1980 si laurea Capocannoniere segnando 16 reti. Anche in Nazionale si fa valere: fantastico il gol di testa in tuffo che all'Olimpico nel '76 in pratica elimina l'Inghilterra e qualifica gli azzurri per il Mondiale d'Argentina, che lo vedrà interprete di livello internazionale (suo il gol che decreta la vittoria azzurra contro i padroni di casa). Solo un grave infortunio in Coppa dei Campioni (scontro con il portiere dell'Anderlecht, Munaron), mentre a 31 anni sembrava avviato a disputare la sua stagione più bella, gli vieta di partecipare all'edizione trionfale di Spagna '82. Terzo goleador bianconero di sempre, lascia la Juve nel 1983, dopo la sfortunata finale di Atene contro l'Amburgo, per tentare una breve avventura in Canada, con i Toronto Blizzards. Tornato in Italia, si propone come commentatore televisivo. Poi, finalmente, il rientro all'ovile, stavolta nella stanza dei bottoni della Signora al fianco di Moggi e Giraudo, per le nuove strategie societarie che regalano alla Juve 12 anni di grandi successi, prima dello scandalo "Calciopoli".

CENTRAVANTI; nato a Torino il 27.12.50; con la Juve: 9 anni in azzurro; Capocannoniere Serie A 79/80 (16 gol); Record: presenze (42) e gol (19) in Coppa UEFA

Esordio in A: 27.09.70 Catania-JUVENTUS 0-1

Carriera in bianconero - dal Varese (cresciuto nelle giovanili)

Anno

TOT

C

C It

E1

E2

E3

C Int

70/71

42-21 28-13 3-2 . . 11-6 .

71/72

23-15 14-10 4-1 . . 5-4 .

72/73

42-11 27-8 8-1 7-2 . . .

73/74

32-10 24-8 5-2 2 . . 1

74/75

47-10 27-6 10-3 . . 10-1 .

75/76

36-18 29-15 3-2 4-1 . . .

76/77

46-23 30-17 4-1 . . 12-5 .

77/78

41-15 30-11 4-2 7-2 . . .

78/79

41-11 30-9 9-2 2 . . .

79/80

40-17 28-16 4 . 8-1 . .

80/81

37-11 25-5 8-3 . . 4-3 .

81/82

14-8 7-5 4-2 3-1 . . .

82/83

40-8 27-6 7-1 6-1 . . .
13 481-178 326-129 73-22 31-7 8-1 42-19 1
Titoli: 10
Altre squadre: Varese (69/70)
IN AZZURRO: 42 presenze e 19 gol dal 1975 al 1983

Felice Placido BOREL

è il celebre "Farfallino", il più raffinato stilista del calcio italiano degli anni Trenta dopo Meazza, l'asso dell'Ambrosiana che non a caso lo oscurò irrimediabilmente in Nazionale, complice anche una dolorosa serie di infortuni che contribuì a rendere la sua attività quanto mai saltuaria. L'esordio, comunque, è assolutamente folgorante: "piemontese" di Nizza, arriva alla Juve dai "Balon Boys" (le giovanili del Torino, così chiamate in onore di Baloncieri) e diciannovenne contribuisce allo Scudetto del '33 con l'enormità di 29 gol in 28 partite. L'anno dopo ne segna addirittura 32, un record che sarà battuto solo dall'interista Angelillo un quarto di secolo più in là. Capocannoniere per due anni consecutivi, il giovanissimo centravanti è convocato da Pozzo per i Mondiali casalinghi del '34, come riseva del bolognese Schiavio: la presenza nella ripetizione dei quarti di finale contro la Spagna gli varrà il titolo di Campione del Mondo. Dotato di eleganza innata nell'eludere i difensori in dribbling e puntare la porta avversaria, fior di critici lo definiscono il più forte attaccante juventino di sempre: esile come un giunco, agilissimo nella corsa e potente nel tiro, le sue fucilate secche e precise facevano tremare i portieri. Figlio d'arte (il padre Ernesto fu uno dei "pionieri" del club torinese e il fratello Aldo Giuseppe sarà suo compagno di squadra dal '35 al '38), in bianconero conquista gli ultimi 3 Scudetti del "Quinquennio d'oro" e 1 Coppa Italia. Tormentato dai problemi fisici, non raggiunge più le medie realizzative degli esordi ma resta in squadra per più di un decennio, assumendo agli sgoccioli della carriera l'incarico di allenatore-giocatore, che mantiene fino alla fine della guerra. Nei panni di giornalista, dirigerà poi il mensile "Hurrà Juventus" negli anni '60.

CENTRAVANTI; nato a Nizza Marittima (Francia) il 05.04.14; con la Juve: 1 anno in azzurro [Campione del Mondo '34]; Capocannoniere Serie A 32/33 (29 gol) e 33/34 (32 gol); Record: gol in una stagione e in un Campionato (37 e 32 nel 33/34); gol in Coppa Europa Centrale (12)

Esordio in A: 02.10.32 Napoli-JUVENTUS 1-0

Carriera in bianconero - dalle giovanili

Anno

TOT

C

C It

C EC

32/33

32-31 28-29 . 4-2

33/34

40-37 34-32 . 6-5

34/35

36-19 29-14 . 7-5

35/36

8-5 8-5 . .

36/37

27-17 26-17 1 .

37/38

17-11 14-6 3-5 .

38/39

20-1 19-1 1 .

39/40

20-8 17-6 3-2 .

40/41

32-10 30-8 2-2 .

42/43

25-7 25-7 . .

1944

22-5 22-5 . .

45/46

28-10 28-10 . .
12 307-161 280-140 10-9 17-12
Titoli: 4; Allenatore dal 1942 al 1946
Altre squadre: Torino (41/42), Alessandria (46/47), Napoli (48/49)
IN AZZURRO: 3 presenze e 1 gol dal 1933 al 1934

John CHARLES

atleta generoso e leale, è un gladiatore delle aree di rigore, un ariete di quasi un metro e novanta per novanta chili: possente in progressione, micidiale nel tiro con entrambi i piedi, una volta colpisce un palo della porta con la testa, sviene, ma il legno trema per il colpo. Al prezzo di 105 milioni l'acquista nel '57 il giovane presidente Umberto Agnelli, per costruire con Sivori una coppia di attaccanti da leggenda. Caratterialmente agli antipodi (in un accenno di rissa è proprio il centravanti a tenere a bada a suon di sberle il focoso Omar), i due sono perfettamente complementari tecnicamente: alla classe purissima dell'argentino, il gallese aggiunge la potenza devastante, la capacità di tenere in scacco da solo intere difese e un'eccezionale abilità nel gioco aereo, che gli permette anche di risolvere emergenze difensive riciclandosi come stopper. "King John" (così conosciuto in Inghilterra per le valanghe di reti segnate) esordisce in Italia a 26 anni ed è subito Capocannoniere: è la sua stagione migliore, anche se nei suoi 5 anni a Torino (durante i quali conquista 3 Scudetti e 2 Coppe Italia) manterrà sempre alti livelli di rendimento. Mai espulso ne ammonito, un episodio di gioco gli regala il soprannome di "gigante buono": è lanciato verso la porta quando, dopo aver colpito involontariamente un difensore avversario con una gomitata, si ferma per soccorrerlo anzichè puntare a rete. A carriera finita incorre in una serie di disavventure finanziarie, talvolta raddrizzate dal vecchio club bianconero, sempre pronto a soccorrere il suo ex campione.

CENTRAVANTI; nato a Swansea (GALLES) il 24.12.31; con la Juve: Capocannoniere Serie A 57/58 (28 gol)

Esordio in A: 08.09.57 JUVENTUS-Verona 3-2

Carriera in bianconero - dal Leeds

Anno

TOT

C

C It

E1

57/58

38-29 34-28 4-1 .

58/59

35-24 29-19 4-5 2

59/60

37-26 34-23 3-3 .

60/61

37-16 32-15 3-1 2

61/62

31-10 21-8 4-2 6
5 178-105 150-93 18-12 10
Titoli: 5
Altre squadre: Leeds, Roma (62/63)
Nazionale Gallese

Alessandro DEL PIERO

...

SECONDA PUNTA; nato a Conegliano (TV) il 09.11.74; con la Juve: 15 anni in azzurro [Campione del Mondo 2006] e record di gol segnati da juventino (26); Capocannoniere Serie B 06/07 (20 gol) e Capocannoniere Serie A 07/08 (21 gol); Record: presenze (603) e gol (262) in tutte le competizioni; presenze (115) e gol (50) Internazionali; gol (44) in Coppa Campioni; rigori realizzati in Campionato (46) e in gare ufficiali (55)

Esordio in A: 12.09.93 Foggia-JUVENTUS 1-1

Carriera in bianconero - dal Padova

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

SC E

C Int

93/94

14-5 11-5 1 . 2 . .

94/95

50-10 29-8 10-1 . 11-1 . .

95/96

43-13 29-6 3-1 11-6 . . .

96/97

35-15 22-8 4 6-4 . 2-2 1-1

97/98

47-32 32-21 5-1 10-10 . . .

98/99

14-3 8-2 2-1 4 . . .

99/00

45-12 34-9 2-1 . 9-2 . .

00/01

33-9 25-9 2 6 . . .

01/02

46-21 32-16 4-1 10-4 . . .

02/03

38-23 24-16 1-2 13-5 . . .

03/04

31-14 22-8 5-3 4-3 . . .

04/05

41-17 30-14 1 10-3 . . .

05/06

45-20 33-12 5-5 7-3 . . .

06/07

37-23 35-20 2-3 . . . .

07/08

41-24 37-21 4-3 . . . .

08/09

43-21 31-13 3-2 9-6 . . .

...

? ? ? . . . .
16 603-262 434-188 54-24 90-44 22-3 2-2 1-1
Titoli: 16 (tra cui 2 revocati)
Altre squadre: Padova (91/93)
IN AZZURRO: 91 presenze e 26 gol dal 1995 al 2008

Guglielmo GABETTO

torinese purosangue, indossa a lungo la maglia bianconera (esordisce in tempo per contribuire all'ultimo Scudetto dello storico "Quinquennio d'oro" e conquista anche 1 Coppa Italia) e poi, a soli venticinque anni, va a fare grande il Torino: sarà il centravanti di quella squadra da leggenda che incontrerà la sua tragica fine sulla collina di Superga. Ma prima di vestirsi di granata, si era affermato giovanissimo come realizzatore implacabile in una Juve minore che aveva ormai esaurito il proprio ciclo trionfale. Centrattacco anomalo, estroso e furbo, agile e acrobatico, ha un modo di stare in campo lievemente snob, che lo porta a disinteressarsi delle reti facili per esaltarsi in quelle che appaiono impossibili: è capace di "nascondersi" per lunghi tratti di partita e poi inventare la giocata funambolica, che nemmeno i compagni si aspettano. Per sei anni di seguito a fine stagione è il bianconero che ha segnato di più. Con la "Vecchia Signora" realizza oltre 100 gol ma ancora non basta per conquistare i consensi della critica e la Nazionale, poi raggiunta meritatamente da centravanti del "Grande Torino".

CENTRAVANTI; nato a Torino il 24.02.16: con la Juve: ha giocato nella Nazionale B

Esordio in A: 27.01.35 Pro Vercelli-JUVENTUS 0-1

Carriera in bianconero - dalle giovanili

Anno

TOT

C

C It

C EC

34/35

13-1 6 . 7-1

35/36

25-22 22-20 3-2 .

36/37

31-18 30-18 1 .

37/38

30-15 22-9 3-2 5-4

38/39

29-13 27-10 2-3 .

39/40

33-15 29-12 4-3 .

40/41

30-18 28-16 2-2 .

7

191-102

164-85 15-12 12-5

Titoli: 2

Altre squadre: Torino (41/49)

IN AZZURRO: 6 presenze (nel Torino) e 5 gol dal 1942 al 1948

Ferenc HIRZER

vedendolo giocare, il bimbo Giovanni Agnelli, futuro Avvocato, si innamorò del calcio e dei colori bianconeri. Asso ungherese, grazie ai buoni auspici dei connazionali Karoly (allenatore) e Viola (centromediano), approda a Torino ventitreenne nell'estate del '25. E' un vero fuoriclasse, sicuramente la prima delle tante stelle che hanno vestito la maglia della Juventus. Palleggio, scatto, dribbling e un tiro potente e preciso ne fanno sin dall'inizio l'autentico beniamino dei tifosi dell'epoca. Soprannominato "Gazzella" per la sua agilità, l'innato fiuto del gol gli permette di mettere insieme qualcosa come 50 gol in 42 partite, trascinando i bianconeri al 2° Scudetto. D'accordo, è calcio d'altri tempi, ma la media di oltre un gol a partita esprime al meglio il suo grande talento. Si ferma in Italia per appena due anni, gli è purtroppo fatale la legge fascista che a partire dal '27 non consente alle nostre squadre di schierare giocatori stranieri che non siano oriundi.

INTERNO-ALA; nato a Budapest (UNGHERIA) il 21.11.02; con la Juve: Capocannoniere Campionato 25/26 (35 gol); Record: gol in un Campionato non a Girone Unico (35 nel 25/26)

Esordio in Campionato: 04.10.25 JUVENTUS-Parma 6-1

Carriera in bianconero - dal Makkabi Brno

Anno

TOT

C

25/26

25-35 25-35

26/27

17-15 17-15

2

42-50

42-50

Titoli: 1

Altre squadre: Makkabi Brno

Nazionale Ungherese

Filippo INZAGHI

terminale offensivo bianconero per quattro anni, ha sempre avuto parecchi detrattori che ne criticavano la tecnica approssimativa, mascherata da un micidiale fiuto del gol. Realizzatore implacabile fin dagli esordi, esplode nell'Atalanta: a Bergamo si laurea Capocannoniere della Serie A con 24 reti e attira l'attenzione della Juventus, che nel '97 punta su di lui lasciando perplessi i nostalgici di arieti quali Vialli, Ravanelli e Vieri. Diversamente dai predecessori, "Superpippo" è rapido, fisicamente filiforme, ma sorretto dalla forza esplosiva che gli deriva da una voglia di sfondare senza pari. Non è potente ma veloce, astuto. Sfrutta i lanci dei compagni partendo sempre sul filo del fuorigioco: quando gli riesce, lo scatto fulmineo brucia le difese avversarie e lo porta a tu per tu coi portieri, spesso battuti con diabolici tocchi. In bianconero (a Torino vince 1 Scudetto, 1 Supercoppa Italiana e 1 Coppa Intertoto) si afferma subito: lui e Del Piero realizzano 39 reti in due smentendo chi li reputava una coppia d'attacco troppo leggera. Le sue caratteristiche tuttavia restano quelle del finalizzatore puro, che partecipa poco alla manovra e pensa solo al gol: il suo egoismo è motivo di screzi con lo stesso Alex. Segna con grande continuità ma nel 2000, dopo un avvio travolgente, la sua crisi sotto porta favorisce la rimonta tricolore della Lazio, poi la concorrenza di Trezeguet ne abbassa il rendimento e convince la dirigenza a cederlo al Milan, dove si toglierà grandi soddisfazioni (due Champions League, una vinta in finale proprio contro la Juve, e il Mondiale 2006 con la Nazionale).

CENTRAVANTI; nato a Piacenza il 09.08.73; con la Juve: 4 anni in azzurro

Esordio in A: 27.08.95 Atalanta-PARMA 1-1

Carriera in bianconero - dall'Atalanta

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

97/98

46-27 31-18 5-3 10-6 .

98/99

42-20 28-13 4-1 10-6 .

99/00

43-26 33-15 2-1 . 8-10

00/01

34-16 28-11 - 6-5 .
4 165-89 120-57 11-5 26-17 8-10
Titoli: 3
Altre squadre: Piacenza (1991/92 e 94/95), Leffe (92/93), Verona (93/94), Parma (95/96), Atalanta (96/97), Milan (2001/09)
IN AZZURRO: 57 presenze (1 nell'Atalanta, 31 nella Juventus e 25 nel Milan) e 25 gol dal 1997 al 2007

Bruno NICOLE'

quando la Juve lo preleva dal Padova di Rocco è ancora un ragazzino, avendo compiuto da poco 17 anni, ma ha talento da vendere. Affiancato a mostri sacri come Boniperti, Sivori e Charles in un attacco stellare, si fa valere come realizzatore e guadagna la Nazionale (fa sensazione il suo precoce debutto, con doppietta alla Francia e record personale). Brucia le tappe e per 6 stagioni si rivela pedina importante della linea offensiva bianconera, contribuendo alla conquista di 3 Scudetti e 2 Coppe Italia. E' un attaccante eclettico, tecnicamente molto valido, forte sullo scatto breve e dotato di gran tiro, forse un po' timido sul piano agonistico: può giocare centravanti facendo da sponda per Boniperti, o largo sulla fascia per appoggiare Charles. Salito alla ribalta forse troppo giovane, lascia la Juve a soli 23 anni e va incontro ad un declino anticipato, che lo porta a girovagare molte squadre senza mai ripetere i fasti degli anni bianconeri.

CENTRAVANTI - ALA; nato a Padova il 24.02.40; con la Juve: 3 anni in azzurro; a 18 anni e 258 giorni è il più giovane goleador nella storia della Nazionale (2 gol in Francia-Italia 2-2 del 09.11.58)

Esordio in A: 10.02.57 PADOVA-Inter 3-2

Carriera in bianconero - dal Padova

Anno

TOT

C

C It

E1

57/58

23-3 21-1 2-2 .

58/59

24-15 21-13 3-2 .

59/60

35-11 31-10 4-1 .

60/61

35-16 29-13 4-2 2-1

61/62

39-12 27-8 5-1 7-3

62/63

14-5 12-1 2-4 .

6

170-62

141-46 20-12 9-4

Titoli: 5

Altre squadre: Padova (56/57), Mantova (63/64), Roma (64/65), Sampdoria (65/66), Alessandria (65/67)

IN AZZURRO: 8 presenze (7 nella Juventus e 1 nella Roma) e 2 gol dal 1958 al 1964

Raimundo ORSI

con la nazionale argentina si rivela alle Olimpiadi del '28, in cui viene ribattezzato "la stella di Amsterdam": attaccante formidabile, dal fisico minuto, possiede tecnica straordinaria, dribbling ubriacante, geniali invenzioni (segna anche direttamente su corner) e innato senso del gol. E' da manuale il modo in cui arresta il pallone in corsa e riparte fulmineo, come scalasse una marcia. Nato da genitori italiani, viene tesserato dalla Juve nel '28 come "oriundo", aggirando i regolamenti. Decisamente importante l'offerta del club bianconero: centomila lire d'ingaggio, lo stipendio mensile di ottomila, una Fiat 509 e una villa con tanto di maggiordomo. Sdegnata la reazione in patria: il governo fascista viene accusato di voler portare il calcio italiano a livelli mondiali "saccheggiando" Buenos Aires, la federazione non concede il nullaosta per un anno e "Mumo" per debuttare è costretto ad aspettare il Campionato 1929/30, il primo a Girone Unico. Re incontrastato della fascia sinistra per 6 stagioni (è fra gli assoluti protagonisti del "Quinquennio d'oro" che frutta 5 Scudetti), estroso, veloce, dotato di un tiro potente, ha sfidato tutti i grandi terzini dell'epoca: pochi si sono salvati da una solenne sbornia di dribbling. In Nazionale, è suo il pareggio nella finale con la Cecoslovacchia prima del gol vincente di Schiavio ai Mondiali del '34. Sempre elegantissimo, immodesto, scanzonato, patito delle scommesse, degli scherzi, della vita notturna e soprattutto del suo violino, è molto superstizioso (ha il vezzo di infilare una carta, il jolly, nel calzettone della gamba sinistra, prima di ogni partita). Nel '69, in visita a Roma, allo stadio Flaminio, gli chiesero di ripetere il gol della finale mondiale '34: il suo tiro di destro, a sessantott'anni, infilò come 35 anni prima l'angolo alto della porta.

ALA SINISTRA; nato a Buenos Aires (ARGENTINA) il 02.12.01; con la Juve: 6 anni in azzurro come oriundo [Campione del Mondo '34]

Esordio in A: 06.10.29 JUVENTUS-Napoli 3-2

Carriera in bianconero - dall'Independiente

Anno

TOT

C

C EC

29/30

34-15 34-15 .

30/31

36-21 33-20 3-1

31/32

37-23 33-20 4-3

32/33

36-15 32-10 4-5

33/34

30-10 24-8 6-2

34/35

21-4 21-4 .
6 194-88 177-77 17-11
Titoli: 5
Altre squadre: Independiente
IN AZZURRO: 35 presenze e 13 gol dal 1929 al 1935

Fabrizio RAVANELLI

è l'esempio di come con la forza di volontà si possa far carriera, e magari risultare decisivo in una finale di Champions League. Centravanti di peso, mancino, potente, inizialmente assai grezzo nel tocco, ha saputo costruire la sua avventura con una determinazione che ha pochi eguali nel panorama del calcio italiano. Dopo anni di gavetta nelle serie minori, la Juve lo lancia nell'elite del calcio a 24 anni. "Penna Bianca" (così soprannominato per i capelli precocemente grigi) vive due stagioni di transizione, poi esplode al fianco di Vialli nella prima, gladiatoria Juve di Lippi. Migliorato tecnicamente (in un torneo estivo viene addirittura accostato a Di Stefano per il suo generoso gioco a tutto campo fatto di coraggiosi assalti e frequenti rientri), si rivela bomber di livello, lancia la moda di esultare coprendosi la faccia con la maglia, trova spazio in azzurro e conquista 1 Scudetto, 1 Champions League (da batticuore il suo gol cercato, voluto e realizzato da posizione impossibile nella finale dell'Olimpico contro l'Ajax), 1 Coppa UEFA, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana. Inaspettatamente scaricato dalla dirigenza bianconera, emigra in Inghilterra e poi in Francia, dove continua a segnare con grande regolarità.

CENTRAVANTI; nato a Perugia l' 11.12.68; con la Juve: 2 anni in azzurro; Record: gol in una partita internazionale (5 in Juve-CSKA Sofia 5-1 del 94/95)

Esordio in A: 06.09.92 Cagliari-JUVENTUS 0-0

Carriera in bianconero - dalla Reggiana

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

92/93

33-9 22-5 3-1 . 8-3

93/94

38-12 30-9 2 . 6-3

94/95

53-30 33-15 9-6 . 11-9

95/96

36-17 26-12 3-1 7-4 .
4 160-68 111-41 17-8 7-4 25-15
Titoli: 5
Altre squadre: Perugia (1986/89 e 2003/05), Avellino (89/90), Casertana (89/90), Reggiana (90/92), Middlesbrough, Marsiglia, Lazio (99/2001), Derby County
IN AZZURRO: 22 presenze (11 nella Juventus, 6 nel Middlesbrough e 5 nel Marsiglia) e 8 gol dal 1995 al 1998

Paolo ROSSI

tre operazioni al menisco, tra i 16 e i 19 anni, sembrano una sentenza sulla carriera del promettente attaccante scoperto nel '73 da Allodi in una squadretta toscana e acquistato dalla Juve per una dozzina di milioni. Ma il general manager bianconero ebbe buon fiuto. Malgrado gli infortuni e un deludente prestito al Como, nel '76 il ragazzo dalle ginocchia fragili va in B, al Vicenza, dove l'allenatore Fabbri lo trasforma da ala destra in centravanti. Nel nuovo ruolo, il giovane Rossi esplode: ha notevole scatto nel breve, dribbling leggero e fulmineo, tiro secco e preciso, spesso "maligno" e magico fiuto del gol: sui palloni vaganti in area, i suoi tocchi precedono regolarmente il difensore. Coi suoi gol porta i veneti in A e l'anno dopo segna 24 reti (Capocannoniere) e trascina il Vicenza addirittura al 2° posto, dietro alla Juve. Titolare azzurro ai Mondiali d'Argentina, i bianconeri e il club vicentino se lo contendono alle buste: a sorpresa, per 2 miliardi e 600 milioni (contro gli 800 di Boniperti), rimane in biancorosso eppure, malgrado lo sforzo finanziario, nel '79 la squadra retrocede e l'oggetto della discordia finisce al Perugia, dove resta coinvolto nello scandalo del calcio-scommesse e viene squalificato per 2 anni, durante i quali la Juve lo fa finalmente suo. Il tempo di contribuire con un gol allo Scudetto '82 e poi il suo nome, in terra di Spagna, diventa sinonimo di trionfo: con 6 gol (memorabile la tripletta al Brasile) è lui il capocannoniere del Mondiale vinto dall'Italia di Bearzot. Premiato col Pallone d'Oro, "Pablito" si ricopre poi di gloria in bianconero a fianco di Platini e Boniek: vince 2 Scudetti, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Italia. Vistosamente in declino, l'eroe di tutti gli sportivi italiani passa al Milan e chiude la carriera nel Verona a soli 30 anni.

CENTRAVANTI; nato a Prato (FI) il 23.09.56; con la Juve: 4 anni in azzurro [Campione del Mondo '82 e Capocannoniere del Mondiale con 6 gol]; Pallone d'Oro 1982

Esordio in A: 09.11.75 Perugia-COMO 2-0

Carriera in bianconero - dalle giovanili (1973), dal Vicenza (1981)

Anno

TOT

C

C It

E1

E2

SC E

73/74

1 . 1 . . .

74/75

2 . 2 . . .

81/82

3-1 3-1 . . . .

82/83

43-18 23-7 11-5 9-6 . .

83/84

46-15 30-13 7 . 9-2 .

84/85

43-10 27-3 6-2 9-5 . 1
6 138-44 83-24 27-7 18-11 9-2 1
Titoli: 6
Altre squadre: Como (75/76), Vicenza (76/79 e 80/81), Perugia (79/80), Milan (85/86), Verona (86/87)
IN AZZURRO: 48 presenze (14 nel Vicenza, 5 nel Perugia, 27 nella Juventus e 2 nel Milan) e 20 gol dal 1977 al 1986

Salvatore SCHILLACI

brilla una sola estate e accende le "notti magiche" di Italia '90, segna 6 gol da leggenda (Capocannoniere del Mondiale) e ogni volta spalanca occhi sbarrati, quasi stupiti, che fanno il giro del pianeta. Attaccante dai mezzi tecnici non eccelsi ma svelto, istintivo e rapace in area di rigore, arriva alla Juve dal Messina, ripercorrendo le orme del suo conterraneo "Pietruzzu" Anastasi. A Torino si ambienta subito, segna con regolarità, contribuisce alla conquista di 1 Coppa UEFA e 1 Coppa Italia e convince il CT Vicini a convocarlo per la manifestazione iridata, come riserva di Vialli e Carnevale. Siccome il primo non è in forma e il secondo pensa bene di mandare a quel paese il CT dopo una sostituzione, entra lui, "Totò". Baciato dalla grazia, comincia a segnare e non si ferma più, una rete a partita, puntuale come una cambiale, fa centro in ogni modo: di testa, da opportunista, da goleador puro. Finisce come si sa (sconfitta in semifinale ai rigori contro l'Argentina) e la magia svanisce, perchè in bianconero non si ripete più ad alti livelli, deludendo le grandi attese per la coppia con il gemello azzurro Roby Baggio (col quale litiga aspramente) e l'amore della gente diventa ben presto ironia. Va all'Inter poi in Giappone fino al ritorno nella natìa Palermo, dove apre una scuola-calcio.

CENTRAVANTI; nato a Palermo l' 01.12.64; con la Juve: 3 anni in azzurro; Capocannoniere del Mondiale '90 con 6 gol; nel 1990 è arrivato 2° nella classifica del Pallone d'Oro

Esordio in A: 27.08.89 JUVENTUS-Bologna 1-1

Carriera in bianconero - dal Messina

Anno

TOT

C

C It

E2

E3

89/90

50-21 30-15 8-2 . 12-4

90/91

42-8 29-5 6 7-3 .

91/92

40-7 31-6 9-1 . .

3

132-36

90-26 23-3 7-3 12-4

Titoli: 2

Altre squadre: Amatori Palermo (81/82), Messina (82/89), Inter (92/94), Jubilo Iwata

IN AZZURRO: 16 presenze e 7 gol dal 1990 al 1991

David TREZEGUET

...

CENTRAVANTI; nato a Rouen (FRANCIA) il 15.10.77; con la Juve: Capocannoniere Serie A 01/02 (24 gol); Record: è lo straniero che ha segnato più gol in bianconero

Esordio in A: 15.10.2000 JUVENTUS-Bari 2-0

Carriera in bianconero - dal Monaco

Anno

TOT

C

C It

E1

00/01

32-15 25-14 2 5-1

01/02

46-32 34-24 2 10-8

02/03

28-13 17-9 1 10-4

03/04

34-22 25-16 4-2 5-4

04/05

24-14 18-9 1-1 5-4

05/06

42-29 32-23 1 9-6

06/07

32-15 31-15 1 -

07/08

39-20 36-20 3 -

08/09

15-1 8-1 3 4

...

? ? ? .

9

292-161

226-131 18-3 48-27

Titoli: 6 (tra cui 2 revocati)

Altre squadre: Platense, Monaco

Nazionale Francese

Gianluca VIALLI

dopo tanta Sampdoria e una finale di Coppa dei Campioni persa, questo attaccante di razza, potente e grintoso, fortissimo in acrobazia, generoso e determinato, a 28 anni passa in bianconero. La Juve è una scelta professionale ed economica, dopo 8 anni da protagonista assoluto nello spensierato "paradiso" blucerchiato e anche in azzurro. Con Trapattoni in panchina vive due stagioni sfortunate, tra difficile ambientamento, incomprensioni col tecnico e fastidiosi infortuni, ma con l'arrivo di Lippi diventa l'autentico leader nonchè capitano della squadra che nel '95 rivince il Campionato dopo 9 anni di digiuno. L'anno successivo è proprio lui a sollevare la sospirata Coppa dei Campioni vinta a Roma contro l'Ajax. La fama da duro, testardo, cultore della preparazione atletica (il suo fisico scolpito scatenerà più di un sospetto e un mare di polemiche) ne fa il simbolo naturale della Juve affamata di vittorie e forgiata nell'acciaio dal "marine" Ventrone. In bianconero conquista 1 Scudetto, 1 Champions League, 1 Coppa UEFA, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana (grazie ad un suo gol). Nel '96, subito dopo il trionfo dell'Olimpico, si trasferisce in Inghilterra, al Chelsea, dove intraprende l'esperienza di giocatore-allenatore, preludio alla futura carriera da tecnico. Molto amato dal pubblico juventino, spesso si è parlato di un suo futuro sulla panchina della "Vecchia Signora".

CENTRAVANTI; nato a Cremona il 09.07.64; con la Juve: 1 anno in azzurro

Esordio in A: 16.09.84 SAMPDORIA-Cremonese 1-0

Carriera in bianconero - dalla Sampdoria

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

92/93

49-13 32-6 7-2 . 10-5

93/94

12-4 10-4 . . 2

94/95

46-22 30-17 7-3 . 9-2

95/96

38-14 30-11 1-1 7-2 .
4 145-53 102-38 15-6 7-2 21-7
Titoli: 5
Altre squadre: Cremonese (80/84), Sampdoria (84/92), Chelsea
IN AZZURRO: 59 presenze (56 nella Sampdoria e 3 nella Juventus) e 16 gol dal 1985 al 1992

Portieri   Difensori   Mediani   Centrocampisti

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