70 STELLE - Portieri

Una raccolta di biografie, curiosità e dati statistici sui più forti, amati e rappresentativi campioni della storia bianconera. Alcuni record sono già presenti nella sezione RECORD & CURIOSITA'. Per completare questa passerella dei più grandi fuoriclasse bianconeri, è possibile ammirare schierata in campo la JUVE DEI SOGNI.

Altafini

Anastasi

Baggio R.

Benetti

Bettega

Bonini

Boniek

Boniperti

Borel F.

Brady

Brio

Buffon

Cabrini

Caligaris

Capello

Castano

Causio

Cesarini

Charles

Combi

Conte

Cuccureddu

Davids

Del Piero

Del Sol

Deschamps

Di Livio

Ferrara

Ferrari

Foni

Furino

Gabetto

Gentile

Haller

Hansen J.

Hirzer

Inzaghi

Laudrup

Montero

Monti

Morini

Muccinelli

Munerati

Nedved

Nicolè

Orsi

Parola

Peruzzi

Pessotto

Platini

Praest

Rava

Ravanelli

Rosetta

Rossi P.

Salvadore

Scirea

Schillaci

Sentimenti L.

Sivori

Stacchini

Tacconi

Tardelli

Thuram

Trezeguet

Varglien G.

Vialli

Zambrotta

Zidane

Zoff

LEGENDA - TOT Totale presenze-gol nella stagione, C Campionato, C It Coppe Italiane, E1 Coppa dei Campioni, E2 Coppa delle Coppe, E3 Coppa delle Fiere/UEFA+Intertoto, SC E Supercoppa Europea, C Int Coppa Intercontinentale, C EC Coppa Europa Centrale, SC It Supercoppa Italiana

Gianluigi BUFFON

...

nato a Carrara (MS) il 28.01.78; con la Juve: 8 anni in azzurro [Campione del Mondo 2006]; nel 2002/03 è stato premiato come miglior giocatore della Champions League; nel 2006 è arrivato 2° nella classifica del Pallone d'Oro

Esordio in A: 19.11.95 PARMA-Milan 0-0

Carriera in bianconero - dal Parma

Anno

TOT

C

C It

E1

01/02

45 34 1 10

02/03

48 32 1 15

03/04

39 32 1 6

04/05

48 37 - 11

05/06

24 18 2 4

06/07

40 37 3 -

07/08

35 34 1 -

08/09

30 23 2 5

...

? ? ? .

8

309

247 11 51

Titoli: 6 (tra cui 2 revocati)

Altre squadre: Parma (95/2001)

IN AZZURRO: 95 presenze (20 nel Parma e 75 nella Juventus) dal 1997 al 2009

Gianpiero COMBI

nella leggenda della Juventus e della Nazionale d'anteguerra, è lui il portiere per antonomasia. Ha una statura quasi impossibile per il ruolo (è poco sopra il metro e settanta), ma supplisce con il senso della posizione, lo scatto fulmineo (da qui il soprannome "Fusetta"), il colpo d'occhio, la freddezza, oltre ad una meticolosa preparazione (impiega anche un'ora per vestirsi a puntino: indossa sempre maglioni di sobria fantasia, la cintura ai pantaloncini e le ginocchiere). Destinato dal padre a seguire un'avviata azienda di liquori, asseconda invece l'istinto che lo vuole tra i pali dei bianconeri: il ragazzino che giocava in Piazza d'Armi a nemmeno diciannove anni debutta già in prima squadra. Intelligente, onesto, in campo conserva uno stile asciutto, che rifugge da ogni gesto plateale. In azzurro arriva ventunenne, ma l'esordio coincide con una delle rare giornate nere: l'Italia è sonoramente sconfitta dall'Ungheria 7-1 anche per i suoi errori marchiani. Si prenderà ampie rivincite, con le fidate "sentinelle" Rosetta e Caligaris davanti, sia in Nazionale che nella Juve. Vince 5 Scudetti, il primo nel 1926 e l'ultimo nel 1934. Si ritira alla fine di quel Campionato, ma l'infortunio capitato al titolare azzurro Ceresoli, alla vigilia dei Mondiali che si disputano proprio in Italia, induce il CT Pozzo a richiamarlo in servizio: Combi si fa trovare pronto e affidabile come sempre e, da capitano, contribuisce alla vittoria della Coppa Rimet. Appesi i guanti al chiodo, apre un bar a Torino. Nel 1951 fa parte della commissione tecnica federale azzurra poi allena la Juve (di cui era rimasto dirigente accompagnatore) all'inizio della stagione 1951/52: esperienze brevi. Muore prematuramente nel 1956, colpito da infarto, mentre guida l'auto. A lui è dedicato il principale campo di allenamento bianconero.

nato a Torino il 20.11.02; con la Juve: 11 anni in azzurro [Campione del Mondo '34]

Esordio in Campionato: 30.10.21 JUVENTUS-Spezia 2-2

Carriera in bianconero - dalle giovanili

Anno

TOT

C

C It

C EC

21/22

9 9 . .

22/23

21 21 . .

23/24

21 21 . .

24/25

24 24 . .

25/26

27 27 . .

26/27

28 28 . .

27/28

32 32 . .

28/29

31 28 1 2

29/30

34 34 . .

30/31

29 29 . .

31/32

38 34 . 4

32/33

38 34 . 4

33/34

35 29 . 6
13 367 350 1 16
Titoli: 5; Allenatore dal 1951 al 1952
IN AZZURRO: 47 presenze dal 1924 al 1934

Angelo PERUZZI

talento precocissimo, rischia di giocarsi la carriera quando, ventenne, è coinvolto con Carnevale nel "caso Lipopil", medicina che forse ha assunto per combattere la naturale tendenza ad ingrassare. L'anno di squalifica lo matura, rendendolo riservato, taciturno, poco personaggio. Azzeccata, quindi, la scelta di abbandonare la difficile piazza romana per accasarsi alla Juve, che sta cercando l'erede di Tacconi. Dopo un anno di apprendistato, diventa titolare indiscusso per sette anni nei quali vince tutto (3 Scudetti, 1 Champions League, 1 Coppa UEFA, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Italia e 2 Supercoppe Italiane). Portiere non altissimo, dal fisico possente, eppure estremamente agile, è forte tra i pali come in uscita, dà sicurezza alla difesa, è essenziale sulle palle facili e spettacolare solo quando occorre. Sicuramente uno dei migliori portieri al mondo: lo dimostra risultando decisivo nella finale di Champions League '96 contro l'Ajax, quando para due rigori nella lotteria finale consegnando la Coppa più ambita alla Juve e si ripete in autunno a Tokio: i bianconeri contendono la Coppa Intercontinentale al River Plate ed è proprio Peruzzi a ergersi a baluardo insuperabile. Gli argentini non passano e la Juve trionfa grazie a tre parate decisive nel finale del suo portiere, che alzerà il trofeo da capitano. Dopo 8 stagioni in bianconero, nel '99 segue Lippi nell'avventura all'Inter poi passa alla Lazio. Sfortunato in Nazionale (salta i Mondiali '98 per infortunio), si riscatta nel 2006 partecipando a 36 anni alla vittoriosa spedizione azzurra in terra tedesca come vice-Buffon.

nato a Viterbo il 16.02.70; con la Juve: 5 anni in azzurro

Esordio in A: 13.12.87 Milan-ROMA 0-2

Carriera in bianconero - dalla Roma

Anno

TOT

C

C It

E1

E3

SC E

C Int

91/92

12 6 6 . . . .

92/93

45 29 6 . 10 . .

93/94

39 32 1 . 6 . .

94/95

43 26 8 . 9 . .

95/96

41 30 1 10 . . .

96/97

43 29 2 9 . 2 1

97/98

44 31 2 11 . . .

98/99

34 25 1 8 . . .
8 301 208 27 38 25 2 1
Titoli: 10
Altre squadre: Roma (1987/91), Inter (99/2000), Lazio (00/07)
IN AZZURRO: 31 presenze (26 nella Juventus e 5 nella Lazio) dal 1995 al 2005

Lucidio SENTIMENTI

nonostante nel suo palmares non figuri alcun trofeo, è stato fra i più grandi portieri della storia bianconera. Quarto di cinque fratelli calciatori (conosciuto negli almanacchi come "Sentimenti IV"), non alto di statura (un metro e settanta), con quel suo fisico apparentemente normale è capace in realtà di grandi esplosioni di potenza e agilità. Abile in uscita, insuperabile nei tiri ravvicinati, è dotato di un prodigioso colpo di reni. Eclettico, nel Campionato di Guerra 1944, schierato talvolta in attacco, segna 4 gol e nel '45, segnando dal dischetto all'Atalanta, è il primo portiere ad entrare tra i marcatori della Serie A. La Juve (in bianconero raggiunge il fratello Vittorio, jolly d'attacco) lo acquista ventiduenne per l'ultimo torneo prima dell'interruzione bellica. La sosta forzata ne ritarda l'escalation, ma "Cochi" recupererà il tempo perduto e in Nazionale avrà anche l'onore di rappresentare la Juventus in una squadra azzurra che per dieci undicesimi è composta dai giocatori del "Grande Torino" (Italia-Ungheria 3-2 del maggio '47). Era tra i portieri preferiti dall'Avvocato Agnelli, che spesso paragonò Peruzzi a questo estremo difensore vergine di Scudetti eppure amato, ricordato, romanzato.

nato a Bomporto (MO) il 01.07.20; con la Juve: 3 anni in azzurro

Esordio in A: 16.10.38 Torino-MODENA 4-2

Carriera in bianconero - dal Modena

Anno

TOT

C

C It

42/43

24 22 2

1944

17-4 17-4 .

45/46

40-1 40-1 .

46/47

37 37 .

47/48

34 34 .

48/49

36 36 .
6 188-5 186-5 2
Titoli: nessuno
Altre squadre: Modena (38/42), Lazio (49/54), Vicenza (54/57), Torino (58/59)
IN AZZURRO: 9 presenze (5 nella Juventus e 4 nella Lazio) dal 1945 al 1953

Stefano TACCONI

"Numero 1" nel solco della grande tradizione bianconera, rappresenta il portiere "matto" per antonomasia. "Moschettiere" un po' guascone, sicuro dei suoi notevoli mezzi atletici, sa mascherare in maniera sapiente i cali di forma e si esalta quando è al meglio: potente ma agile, spettacolare, a volte anche teatrale nelle parate, sempre mirate a strappare l'applauso, ma non a scapito della concretezza. Si affaccia in Serie A con l'Avellino e a 26 anni viene scelto dalla Juventus per sostituire il "monumento" Zoff, del quale rappresenta l'antitesi sotto il profilo caratteriale (silenzioso e serio l'uno, quanto linguacciuto e spaccone l'altro). L'eredità del grande Dino è pesantissima ma "Capitan Fracassa" (così soprannominato per certe sue incaute uscite dialettiche) se la cava molto bene. Rimane a Torino per 9 anni, durante i quali vince praticamente tutto: 2 Scudetti, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa UEFA, 1 Supercoppa Europea (ma al suo posto giocò il vice Bodini), 1 Coppa Intercontinentale (a Tokyo è decisivo per la conquista del trofeo parando due rigori agli argentini nella lotteria finale dal dischetto) e 1 Coppa Italia. In Nazionale gioca meno di quanto potrebbe, chiuso dall'interista Zenga, con il quale vive un'intensa rivalità fatta di coloriti botta e risposta tra i due esuberanti portieri, dotati di pungente ironia e a loro agio sotto i riflettori. Nel '92, ormai trentacinquenne, lascia il posto al giovane Peruzzi e passa al Genoa, dove conclude la sua brillante carriera. Appesi i guantoni al chiodo, da personaggio autentico qual è, non di rado frequenta i salotti televisivi con tutta la sua verve e simpatia.

nato a Perugia il 13.05.57; con la Juve: 4 anni in azzurro; Record: presenze in Coppa Coppe (17); più gare giocate in una stagione (53 nell' 89/90)

Esordio in A: 14.09.80 Brescia-AVELLINO 1-2

Carriera in bianconero - dall'Avellino

Anno

TOT

C

C It

E1

E2

E3

C Int

83/84

39 23 7 . 9 . .

84/85

24 12 7 5 . . .

85/86

44 30 7 6 . . 1

86/87

43 30 9 4 . . .

87/88

46 30 12 . . 4 .

88/89

47 34 5 . . 8 .

89/90

53 33 8 . . 12 .

90/91

49 34 7 . 8 . .

91/92

32 28 4 . . . .
9 377 254 66 15 17 24 1
Titoli: 8
Altre squadre: Spoleto (76/77), Pro Patria (77/78), Livorno (78/79), Sambenedettese (79/80), Avellino (80/83), Genoa (92/95)
IN AZZURRO: 7 presenze dal 1987 al 1991

Dino ZOFF

è l'uomo dei record, monumento e simbolo del calcio italiano. Ha vinto praticamente tutto (gli manca la Coppa dei Campioni, persa all'ultimo tuffo in quel di Atene), ha giocato più di tutti, ha ricoperto tutti i ruoli: da calciatore ad allenatore, da presidente di club a CT della Nazionale (di cui è stato a lungo capitano). Come portiere è entrato nella leggenda: suggestivo come Combi, è già un mito mentre ancora gioca. Elegante e freddo, concreto e sobrio nell'intervento, fa apparire normali anche le parate più difficili grazie all'intuito e al gran senso della posizione. Arriva alla Juve quando ha già 30 anni ma, grazie ad una salute di ferro, in tutti i suoi 11 anni a difesa della porta bianconera, non salta neppure una partita di Campionato, per la disperazione dei suoi secondi. Inoltre è corretto: mai espulso nè squalificato. Colleziona 570 presenze in Serie A, record assoluto, e 112 in Nazionale, a lungo primatista prima di essere superato da Paolo Maldini. Si ritira nel 1983, a 41 anni, dopo aver conquistato 6 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Coppa UEFA in bianconero e dopo essere stato Campione d'Europa (1968) e indimenticabile simbolo di un'Italia intera che attraverso le sue mani (finite anche su un francobollo) alza al cielo la sospirata Coppa del Mondo '82. Altri suoi primati: in azzurro stabilisce il record di imbattibilità non subendo gol per 2 anni e 1144 minuti (dal '72 al '74), in Coppa dei Campioni ha un record di 399 minuti e anche in Serie A il record era suo fino al '94 quando lo superò Sebastiano Rossi. Riservato, uomo di poche parole, avrà un ricco curriculum anche da tecnico: al timone della Juve dal 1988 al 1990, vince 1 Coppa Italia e 1 Coppa UEFA con una squadra snobbata ma efficace, poi va alla Lazio dove ricopre anche la carica di presidente e infine in Nazionale, alla guida della quale sfiora la clamorosa vittoria all'Europeo del 2000, beffato in finale al golden gol dalla Francia del futuro bianconero Trezeguet, proprio quando assaporava, come in tanti altri momenti della sua straordinaria carriera, il sapore della vittoria.

nato a Mariano del Friuli (GO) il 28.02.42; con la Juve: 11 anni in azzurro [Campione del Mondo '82] e record di presenze da juventino (93); nel 1973 è arrivato 2° nella classifica del Pallone d'Oro; Record: imbattibilità in Campionato (903 minuti nel 72/73); partite consecutive in Campionato (330 in 11 anni); è il giocatore più anziano mai schierato dalla Juve (41 anni nel 1983)

Esordio in A: 24.09.61 Fiorentina-UDINESE 5-2

Carriera in bianconero - dal Napoli

Anno

TOT

C

C It

E1

E2

E3

C Int

72/73

50 30 11 9 . . .

73/74

42 30 9 2 . . 1

74/75

50 30 10 . . 10 .

75/76

38 30 4 4 . . .

76/77

47 30 5 . . 12 .

77/78

41 30 4 7 . . .

78/79

41 30 9 2 . . .

79/80

42 30 4 . 8 . .

80/81

42 30 8 . . 4 .

81/82

38 30 4 4 . . .

82/83

45 30 6 9 . . .
11 476 330 74 37 8 26 1
Titoli: 9; Allenatore dal 1988 al 1990 (Titoli: 2)
Altre squadre: Udinese (61/63), Mantova (63/67), Napoli (67/72)
IN AZZURRO: 112 presenze (19 nel Napoli e 93 nella Juventus) dal 1968 al 1983

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