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PROFESSIONE DETECTIVE
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Profilo professionale Codice deontologico Riferimenti normativi
 

 

PROFILO PROFESSIONALE DELL'INVESTIGATORE PRIVATO

Il requisito fondamentale del titolare di agenzia investigativa è essere in possesso di una Licenza ex art. 134 del T.U.L.P.S ("Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza", Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773) rilasciata dalla Prefettura di competenza in base alla capacità tecnica acquisita, all'esperienza maturata sul campo e al percorso formativo svolto. Ogni agenzia investigativa dispone di una sede legale per gestire le pratiche amministrative e ricevere i Clienti in ambiente discreto e riservato. All'interno dell'ufficio devono essere affisse in maniera visibile la Licenza, da rinnovare annualmente, e la tabella delle operazioni con il relativo tariffario.

La Federpol (Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni, le Informazioni Commerciali e la Sicurezza), associazione professionale a carattere nazionale rappresentativa degli interessi dei titolari di autorizzazioni governative ai sensi degli artt. 134 e ss. del T.U.L.P.S. e 38 e 222 delle Norme di Attuazione, di Coordinamento e Transitorie del Codice di Procedura Penale, ha redatto un Codice Deontologico del quale riassumiamo i passi più significativi.

Requisiti fondamentali

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L’attività professionale di investigatore privato, all'esercizio della quale accedono esclusivamente persone munite di specifici requisiti espressamente previsti dalla Legge, previa apposita autorizzazione di Polizia (Licenza), è improntata alla scrupolosa osservanza delle regole fondamentali di integrità morale, responsabilità, correttezza, sensibilità e discrezione.

- Tali requisiti sono essenziali considerando la delicatezza delle operazioni effettuate nello svolgimento dell'attività investigativa, le quali spesso comportano l’ingerenza nella sfera privata del Cliente. Il Legislatore, a tal proposito, ha regolamentato l'utilizzo dei dati personali e tutelato la riservatezza (c.d. privacy) delle persone fisiche e giuridiche.

- Anche fuori dall’ambito lavorativo l'investigatore ha l'obbligo di mantenere una condotta irreprensibile. Egli non compie solo atti di interesse privato ma anche una funzione di pubblica utilità, affiancandosi, nei casi previsti dalla Legge, alle Forze dell’Ordine.

Segreto professionale

- L'investigatore e i suoi collaboratori sono tenuti alla massima riservatezza e al più stretto riserbo sulle informazioni acquisite nell’esercizio dell'attività investigativa (c.d. segreto professionale). Essi devono, inoltre, osservare scrupolosamente le disposizioni previste dalla Legge a tutela della privacy (D. Lgs. n. 196/2003).

- Il titolare della Licenza ha il dovere primario di informare il Cliente riguardo il trattamento dei suoi dati personali, le norme principali che regolano l’attività investigativa e le conseguenze giuridiche derivanti dalle azioni svolte.

Conferimento di incarico

- L’investigatore, per poter assumere un incarico, è tenuto ad ottenere dal Cliente un regolare mandato (conferimento di incarico) debitamente compilato e sottoscritto nel rispetto delle disposizioni vigenti. Egli, altresì, ha l'obbligo di rinunciare all’incarico qualora lo stesso comporti l’espletamento di servizi espressamente vietati dalla Legge.

- L’investigatore, prima di accettare un incarico, deve valutare se sussistano casi di incompatibilità nei confronti di altri servizi precedentemente assunti. In presenza di un conflitto di interessi deve obbligatoriamente rinunciare ad uno degli incarichi conferitigli.

- L’investigatore può usufruire dell’operato di un collega per lo svolgimento di incarichi particolarmente complessi e previa comunicazione al Cliente, il quale dovrà esprimere il proprio consenso, anche in merito al compenso per la prestazione effettuata dal collega.

- Se l'investigatore, esercitando la propria attività nel rispetto della Legge, non ritiene di essere in grado di assolvere all'incarico assunto, deve espressamente rinunciarvi.

Determinazione del compenso

- L’investigatore, nel determinare il compenso per la propria attività professionale, è tenuto a rispettare i limiti tariffari previsti dalla tabella delle operazioni approvata dalla Prefettura di competenza e debitamente affissa alla visione del pubblico presso la sede legale dell’agenzia.

- Il compenso richiesto dall’investigatore deve essere illustrato anticipatamente al Cliente in tutte le sue componenti (tariffa oraria, rimborso spese, rimborso km percorsi) e deve risultare equo e pienamente giustificato in relazione alla fattispecie investigativa.

- Se l’investigatore, all'atto della firma del mandato, chiede il versamento di un acconto, questo deve essere commisurato al tariffario approvato dalla Prefettura di competenza e ad una stima dei probabili esborsi richiesti dalla natura dell’incarico investigativo.

Obblighi del titolare della Licenza

- Il titolare della Licenza è tenuto a dirigere personalmente l’attività investigativa e non può delegare ad altri tale compito. Nel caso in cui si avvalga dell’opera di collaboratori deve impartire ad essi indicazioni e direttive al fine di assicurare il corretto svolgimento delle indagini.

- I collaboratori non potranno assumere decisioni o intraprendere iniziative senza l’assenso del titolare della Licenza, sul quale ricade la responsabilità delle operazioni svolte nei confronti dei terzi e delle Amministrazioni addette al suo controllo.

Rapporti con la Prefettura di competenza

- L’investigatore deve svolgere le attività oggetto di Licenza ex art. 134 del T.U.L.P.S. attenendosi scrupolosamente alle direttive impartitegli dalla Prefettura territorialmente competente.

- L’investigatore deve annotare sul registro delle operazioni, vidimato dalla Prefettura di competenza e la cui tenuta è obbligatoria ai sensi dell’art. 135 del T.U.L.P.S.: A) nome, data, luogo di nascita ed estremi di un documento di identità dei Clienti per i quali le indagini sono compiute. B) data e tipologia delle medesime, onorario convenuto ed esito dell'incarico.

- L’investigatore, prima di assumere collaboratori nell’esercizio dell’attività professionale, ha l'obbligo di comunicare i singoli nominativi alla Prefettura di competenza, la quale ne prenderà atto ed effettuerà su di essi le verifiche del caso.

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RIFERIMENTI NORMATIVI

T.U.L.P.S. (Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza), artt. 134 - 137 del R.D. n. 773/1931; artt. 257 e ss. del relativo Regolamento di Esecuzione; Legge 31 dicembre 1996 n. 675 e successivi provvedimenti del Garante, tra cui quello assunto in data 27 novembre 1997 b, 2/1997 (Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 novembre 1997 n. 279 e provvedimento n. 6 del 29 dicembre 1997; D. L.vo n. 271 del 28 luglio 1989; artt. 38 e 222 delle Norme di Attuazione, di Coordinamento e Transitorie del Codice di Procedura Penale.

 

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